Benvenuto, Ospite
Nome utente: Password: Ricordami

ARGOMENTO: Tecnologie di riconoscimento vocale e domotica

Tecnologie di riconoscimento vocale e domotica 2 Mesi 1 Settimana fa #2

Colgo l'occasione dell’apertura di questo forum per chiedere, a chi ne è informato, se esistono studi ergonomici sugli "assistenti vocali" (intelligenza artificiale) che stanno diffondendosi decisamente nella domotica. Mi riferisco, in particolare, all'uso di Alexa, Siri, o Google. Sto utilizzando i dispositivi che incorporano Alexa di Amazon (resi disponibili sul mercato da poche settimane) e li trovo straordinari. Sono in grado di capire perfettamente il comando impartito anche a distanza e in ambienti rumorosi e possono attivare e comandare la quasi totalità dei dispositivi di una casa (ma anche in ambienti di lavoro) con la voce, senza sbagliare. Si tratta di un ambito assolutamente in linea con l'Ergonomia, in quanto privilegia l'interfaccia naturale della voce e può aiutare molto chi ha difficoltà motorie.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Tecnologie di riconoscimento vocale e domotica 2 Mesi 1 Settimana fa #3

Buongiorno Luigi,
l’argomento è molto interessante e incredibilmente attuale (in Italia), tanto che in quest’ultimo anno ho già partecipato proprio a due progetti, uno con dialogFlow di Google per l’assistant e uno (attualmente in corso) con Alexa.
Sia Google che Amazon hanno rilasciato ampie guide in grado di aiutare l’utente alla progettazione di interfacce “efficaci” tuttavia per un approccio più ampio e calato nel contesto è necessario farci una chiacchierata.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Tecnologie di riconoscimento vocale e domotica 2 Mesi 1 Settimana fa #4

Grazie Giorgio,
da quello che ho potuto sperimentare le interfacce degli assistenti vocali sono "acerbe" da molti punti di vista (oltre che presentare rischi per la di Privacy, tutti da verificare, perché operano in Cloud). Tuttavia le prospettive per l'Ergonomia si presentano notevoli, secondo me. La semplice remotizzazione vocale dei comandi è infatti solo uno degli aspetti da considerare. Una grande molteplicità di sensori, integrabili con grande semplicità, potrebbero aiutare l'utente a scegliere soluzioni, o a prevenire anomalie, in modo più molto naturale ed immediato di quanto non si possa fare oggi con
display, spie e suoni vari. Le ricadute per la sicurezza e la tutela della salute, ad esempio, sono immediatamente immaginabili. Direi che tutto il settore dell'ottimizzazione benessere individuale ne potrebbe trovare grande giovamento, rendendo estremamente naturale il controllo dell'ambiente di cui ci muoviamo. In breve: intrattenimento, informazioni, comunicazioni, benessere e sicurezza integrati in un unica piattaforma. Niente male.
Mi piacerebbe poi sapere quale sia la posizione degli psicologi. Le implicazioni connesse con il parlare, in modo non occasionale, con una persona "virtuale" dovrebbe essere valutata anche da questo punto di vista. Entrano certamente in campo anche i profili emozionali della comunicazione vocale, che ci appartengono in modo più ancestrale e profondo.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Tecnologie di riconoscimento vocale e domotica 2 Mesi 1 Settimana fa #5

Luigi,
può sembrare vero che le interfacce vocali siano acerbe ma in realtà non è assolutamente così.

Ci sono studi a cui Google e Amazon (supportati da prestigiose università americane) fanno riferimenti e che dettano delle linee guida precise e affidabili.
Quello che è acerbo, sono gli sviluppatori che spesso con poca esperienza e “conoscenza” creano le Skill di Alexa o gli Assistant per Google.
Lo fanno in maniera superficiale senza basarsi sulle linee guida, e producono dei prodotti mediocri.
Riguardo alla Voce come interfaccia principe per un rapporto efficace con i mezzi tecnologici, come mezzo naturale….. non sono troppo positivo.

Troverai letteratura che dice tutto e il contrario di tutto, poca a dire la verità che ha basi scientifiche concrete.

Parti dall’assunto che le tre aziende più potenti del mondo Google, Amazon e anche Apple, hanno investito pesantemente sul settore del natural language e speech recognition.
Considera che tutte e tre hanno fatto dei prodotti commerciali spendendo miliardi di dollari tra ricerca, progettazione e distribuzione.
Aggiungi il fatto che alcune multinazionali che lavorano nel settore non hanno avuto il ritorno economico previsto dai device.
Alcune di esse hanno rimandato il lancio in europa a causa del prodotto acerbo, che ha avuto una accoglienza molto più tiepida del previsto

Ora è chiaro che questi colossi stanno spingendo per rendere quanto più appetibile possibile il prodotto, spingendo il consumatore ad acquistarlo e cercando di acquisire sulla stampa il consenso che comunque, non hanno assolutamente avuto.

Guardiamo quindi questo mondo anche con un occhio meno ingenuo.

Ma la voce cosa cambierà nell’interazione uomo-macchina?
Io credo che sarà solo una delle tante armi a disposizione per creare un prodotto più “ergonomico ed efficace” ma non sarà l’arma, né è una cosa adatta a tutte le occasioni.

Peso a quando sono usciti i primi dispositivi touch, sembrava che il mondo si fosse fermato, che ogni schermo dovesse essere touch, Windows era uscito in una release tutta touch con un cambio di interfaccia.
(Ricordi alcuni computer portatili con schermo touch?)
Appena gli utenti l’hanno provato hanno constatato una cosa molto banale: toccare il monitor con le mani, è assolutamente scomodo, e faticoso alla lunga, il computer come noi lo vediamo è ritornato a trackpad/mouse e tastiera, e il touch ha trovato la sua nicchia in registratori di cassa e tablet.

La voce deve trovare la sua giusta collocazione, oggi gode dell’elemento “novità” (almeno in europa)

Pensa a una casa con una demotica “spinta” e pensa di aggiungere un Assistant come Alexa. Entri in casa, devi stare 2 minuti a parlare impartendo comandi come “accendere le luci, la televisione, apri le finestre, il condizionatore”.
Divertente e impressionante per gli amici, alla lunga però meno efficiente di premere un tasto su un telecomando o smartphone.

Si, la voce entra veramente nel profilo emozionale e soddisfa un certo ego ma non è sempre efficace e noi siamo portati a utilizzare il sistema più economico e efficace.

In conclusione, gli studi ci sono, le applicazioni sono poche e alcune volte scarse, la spinta commerciale è esagerata, l’applicabilità tutta da scoprire!!!

La mia è una considerazione “superficiale” ma molto pragmatica da chi ci sta sbattendo il muso tutti i giorni. Sarebbe interessante, come tu chiedi, entrare più nel profondo ma non credo che la mail si presti troppo a questi scopi!

Buon Lavoro
Ultima modifica: 2 Mesi 1 Settimana fa da ivetta.
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.

Tecnologie di riconoscimento vocale e domotica 2 Mesi 6 Giorni fa #6

Per chi fosse interessato, alcuni link a Google e Amazon sulle linee guida per lo sviluppo di interfacce vocali.

Google: developers.google.com/actions/design/

AMAZON: developer.amazon.com/it/alexa-skills-kit/guides
L\'Amministratore ha disattivato l\'accesso in scrittura al pubblico.
Tempo creazione pagina: 0.538 secondi